Chi è la fondatrice di GENOArt

Ecco a voi l'intervista a Serena de Pasquale la quale svolge una particolare attività creativa.

 


1) Serena come hai iniziato questa attività? come sono stati gli inizi?

Devi sapere che fin da bambina mi sono sempre dedicata a realizzazioni creative. Non

potevo fare a meno di disegnare e colorare. Mia mamma e mia nonna, all’età di 8 anni

circa, mi insegnarono ad usare l’uncinetto e i ferri da maglia, così nel tempo libero in

estate, mi piaceva confezionare vestitini di lana per i miei amici pelouche, (non che ne

avessero bisogno, ma nel mio immaginario di bambina che ama creare cose belle per gli

altri, sì). Alle medie avevo anche creato una linea di astucci ricamati per la scuola.

Diciamo che la creatività è sempre stata parte della mia vita. Nel tempo poi mi sono

dedicata all’approfondimento di vari interessi, ma di base ho sempre cercato il modo di

mettere le mie capacità al servizio degli altri, ho sempre avuto il sogno di rendere felici le

persone, forse perché fin da piccola ne ho visto l’urgenza in questo tipo di mondo.

Prima di diventare autrice di GENOArt, ho condotto studi universitari in ambito scientifico,

alla facoltà di chimica e tecnologia farmaceutica di Novara. Ambito che però non mi

avrebbe mai permesso di esprimere quella forte spinta creativa che da sempre mi scorre

nelle vene. Terminato il percorso universitario mi sono dedicata all’apprendimento dell’arte

del restauro. Ho infatti affiancato un artigiano molto esperto nel settore della legatoria

artistica e artigiana, fino ad arrivare a rilevarne l’attività. Il signore che mi ha affiancata per

diversi anni mi ha infatti insegnato l’arte della doratura a mano (tecnica molto antica che

spesso la si vede applicata ad alcune delle mie realizzazioni), del restauro, della

lavorazione del cuoio ecc… il signore del quale vi parlo è mio papà.

Sentivo però che il mio percorso verso la mia più profonda realizzazione non poteva

fermarsi in quella bottega, preziosa per me, ma nata dal sogno di un altro, e così ho

proseguito dedicandomi e concentrandomi per la creazione di una realtà che fosse per la

prima volta solo mia, nata dal contatto diretto con la mia Essenza più vera.

In questo modo ho potuto ricontattare quel bisogno animico ancestrale di essere di aiuto

per il prossimo, nel mio caso attraverso l’arte che arrivano direttamente dal Cuore per

rendere felici le persone e, in qualche modo farle sentire bene.

Ho fondato così la mia linea di ‘gioielleria magica’ come piace definirla a me, che si

chiama CREO QUEL CHE DICO. Il particolare nome è una delle traduzioni del famoso

incanto “abracadabra”. Successivamente ho esteso il mondo dei gioielli alla mia passione

più grande, il GENOA. Ho fondato così GENOArt, la mia amata realtà rossoblù con la

quale posso divertirmi a creare dipinti, collane, bracciali, orecchini, portachiavi ecc… tutti

ispirati al nostro magico Grifone.





2) Che canali usi per vendere?

Ho un atelier a Biella, ma le persone mi trovano in rete. Per entrambe le attività ho la

pagina Facebook, Instagram, Telegram e il canale Tik Tok. Non ho un vero ‘e-commerce’,


perché non sono una commerciante, ma un’artista. Mi piace avere un contatto diretto con

le persone che mi cercano per avere un gioiello creato da me.

Infatti, ogni mia realizzazione è personale e creata su misura, non ho nulla di

preconfezionato eccetto alcuni pezzi che sono standard come ad esempio i portachiavi in

acciaio.

I bracciali, per esempio, o le collane e gli anelli, li creo in base alla misura più adatta di chi

li indosserà.





3) Che consigli daresti a chi vuole iniziare questa attività?

Consiglio di metterci il Cuore. Senza Cuore non c’è magia e non c’è ‘luminosità’ nelle cose

che si realizzano.

È il Cuore il motore di tutto. Vale per ogni ambito della vita, dalle relazioni, al lavoro, alla

cura con la quale si prepara in pranzo… ogni cosa può essere speciale ed avere un futuro

bellissimo se l’intento che lo muove è l’amore…guardate il Genoa o nello specifico la

Gradinata Nord…Non è un esempio?


4) Quali prospettive hai per il futuro?

Ho smesso di progettare il futuro da diverso tempo. Sai cos’è l’unica cosa che va secondo

i piani? L’ascensore!!

Io fluisco con la vita e ne colgo i messaggi. Nel tempo ho imparato a lasciare andare chi

se ne voleva andare e a non cercare più di forzare le porte chiuse. Mi godo giorno per

giorno la compagnia di chi ha davvero piacere di stare con me e mi dirigo nella direzione

che mi indica la vita. Quando cose meravigliose accadono senza forzare nulla, allora si è

nel posto giusto. Entrare nella magica famiglia genoana è stata una benedizione, un vero

dono della vita. Ho trovato persone stupende e ogni giorno ne incontro di nuove, tutte

accomunate da un grande cuore rossoblù. GENOArt è per me anche un modo di dare il

mio contributo creativo ad una famiglia davvero unica al mondo.


 

5) Un sogno nel cassetto?

Vedere i giocatori del Genoa indossare le creazioni GENOArt.


 

un saluto Stefano

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